martedì 6 gennaio 2009

Morali

'Voglio portare loro un po' dei ravioli che ho appena fatto' (comportamento attivo: interamente decisa dal soggetto)
'Ma non ti rendi conto che se ne approfittano?' (comportamento reattivo: valuto il mio agire non in base a 'me stesso' ma a come si comporta l'altro. Il baricentro morale non è nel soggetto)
'Che cosa?'
'Si. Se ne approfittano. Tu glieli porti e loro non ti dicono quasi neanche grazie. ti fai prendere per il culo.' ('cattiva coscienza'?)
'Io non sono fatta così. Io se ho voglia di dare qualcosa a qualcuno glielo do e basta. Non sto neanche a guardare se mi da qualcosa in cambio.' (comportamento attivo: non si preoccupa della reciprocità, morale da signori)
'Io no. Loro non mi danno neanche un bicchiere d'acqua. E tu dovresti portargli i tuoi ravioli?' (Comportamento reattivo: morale da schiavi)
'Ma io non lo faccio neanche per loro, lo faccio per i bambini...'
'E non ti rendi neanche conto che in realtà se li mangiano loro e non li danno ai bambini!' ('cattiva coscienza')
'Ma quale madre potrebbe fare una cosa del genere?' (ingenuità?)
'Lei!'
'Io voglio sentirmi di poter donare una piccola cosa così...in serenità. Io sono generosa...quando vado in paese tutti fanno a gara a offrirmi un caffè...e non riesco mai a offrirglielo da quanto mi vogliono bene!' ('la virtù')
'Tu vivi nel mondo delle favole... guarda che la realtà va un po' diversamente.' ('il corso del mondo')
'Così facendo tu, poi alla fine non glieli porto neanche quei ravioli, piuttosto che fare liti...e poi sto male con me stessa.'
(vittoria della morale degli schiavi su quella da signori, cioè degli affetti reattivi su quelli attivi. 'Bisogna difendere i più forti dai più deboli'.)

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